Consulente fee-only

Chi è il consulente fee-only?

La Legge 13-2007, del 17 febbraio 2007, in recepimento della Direttiva 2004/39/CE detta Mifid (Markets in Financial Instruments Directive) ha istituzionalizzato la figura professionale del consulente finanziario privo di conflitti di interesse.

Fee-only significa letteralmente "solo a parcella"; tale espressione identifica agli occhi dell'investitore il professionista remunerato direttamente dal cliente e privo di qualsiasi conflitto di interesse.

Il consulente fee only non percepisce provvigioni/commissioni di alcun genere da banche, SIM, compagnie assicurative, SGR e non è quindi legato alla vendita di prodotti; infatti, l'investitore che si affida ad un consulente fee only non deve trasferire il proprio denaro da un intermediario ad un altro, ma continuerà ad operare con la propria banca di fiducia e si avvarrà del professionista solo per avere i servizi di consulenza di cui necessita.

Il consulente fee only si distingue per alcuni tratti fondamentali:

  • Assenza di conflitti d'interesse: lavora solo per i suoi clienti e non su mandato di un intermediario. Questo garantisce in merito all'imparzialità della sua consulenza e lo distingue dal promotore finanziario/tied agent. Il consulente fee only percepisce direttamente dal cliente un compenso per la sua prestazione professionale assimilabile all'onorario di un avvocato o di un commercialista.

  • Competenza professionale: frequenta percorsi formativi personalizzati e seminari di aggiornamento erogati da analisti, SIM e da esperti del settore. Il consulente fee only, oltre ad essere in grado di analizzare tutti i prodotti proposti da banche, compagnie di assicurazione e reti di vendita, può fornire consulenza su un'ampia gamma di servizi che spaziano dalla finanza, alla previdenza, dall'immobiliare fino a tematiche più ampie come quelle aziendali e dei patrimoni più complessi.

  • Efficienza e trasparenza: tra gli obiettivi prioritari vi sono la protezione dell'investitore dai consigli viziati dal conflitto di interesse da parte di coloro che collocano prodotti (promotori finanziari, private banker, funzionari di banca, dipendenti postali, agenti assicurativi, mediatori creditizi), l'abbattimento di tutti i costi superflui che gravano sul suo patrimonio e l'implementazione di una corretta pianificazione finanziaria e patrimoniale.


Quanto  costa il conflitto d’interesse ?

L’ Ufficio Studi e Ricerche indipendente Consultique, ha analizzato tutte le tipologie di prodotti commercializzati da banche e compagnie assicurative.
Tra i vantaggi immediati, potrai constatare la forte riduzione dei  costi (fino all’80%) che gravano sui tuoi investimenti (parcella occulta).
 

Patrimonio in euro Costi occulti in 1 anno Costi occulti in 30 anni
100.000 3.000 30.000
300.000 9.000 90.000
500.000 15.000 150.000
1.000.000 30.000 300.000
10.000.000 300.000 3.000.000



Affidandosi ad un consulente senza conflitti di interesse, l'investitore continuerà ad utilizzare la propria banca di fiducia e non vi sarà passaggio di denaro tra cliente e consulente.


 

L’Albo nazionale dei Consulenti Finanziari Indipendenti

 

E’ il legislatore stesso che con Decreto 206 del 24/12/2008 riserva l’esercizio della Consulenza Finanziaria Indipendente agli iscritti ad un apposito albo nazionale , il cui accesso richiede:

  • Specifiche competenze in materia ed obbligo di aggiornamento annuale certificato
  • Adozione di strumenti informatici e procedure operative conformi alla normativa
  • Assoluta indipendenza da qualsivoglia intermediario finanziario
  • Remunerazione esclusivamente a parcella (fee only)
  • Nessun contatto con i soldi del cliente
  • Obbligo di sottoscrizione di assicurazione RC professionale a tutela della clientela

In attesa dell’attivazione definitiva dell’Albo Nazionale dei Consulenti Finanziari Indipendenti, gli Associati Nafop hanno deciso di operare in conformità ad un codice di autoregolamentazione che recepisce le disposizioni normative a tutela dei loro clienti.



Tributarista qualificato Lapet
di cui alla legge n. 4/2013 
Tributarista Certificato
UNI 11511:2013 N. 456

 

Btp-bound

Btp-bound

Cosa NON fa il consulente associato NAFOP:

  • Non raccoglie denaro dal cliente, in alcuna forma
  • Non indica al cliente alcun investimento che non sia proposto da intermediari autorizzati, la cui qualifica possa essere controllata
  • Non si fa delegare a gestire il denaro del cliente

Cosa fa il consulente associato NAFOP:

  • Informa il potenziale cliente in modo chiaro e completo sulla propria attività e sulla propria parcella
  • Stipula con il cliente un contratto di consulenza
  • Redige il profilo di rischio del cliente, al fine di fornire consigli che rispondano al requisito dell’adeguatezza
  • Aiuta il cliente a ricevere e comprendere la documentazione originale della sua banca o del suo intermediario finanziario e redige una reportistica integrativa - non sostitutiva - di questa documentazione

Se il tuo consulente non si comporta così, non può essere un associato NAFOP né un buon consulente finanziario indipendente.